Spesso siamo portati a credere che il talento sia un dono magico e innato, una scintilla che appartiene a pochi eletti e che, una volta scoperta, garantisca il successo.Ma credo che questa visione sia parziale.Il talento è senza dubbio il punto di partenza, l’ inclinazione naturale che ci fa battere il cuore per qualcosa in particolare,che sia la musica,la scrittura, l’ arte…una predisposizione che rende alcune attività più fluide, quasi naturali.Tuttavia da solo il talento non basta, la vera magia accade quando questa predisposizione incontra dedizione, disciplina, passione e soprattutto quando incontra supporti, persone e giusti contesti che aiutano a scoprirsi e a riconoscersi.Perché in effetti scoprire i propri talenti aiuta a scoprire chi si è, e l’ essere ascoltati e valorizzati in questo, stimola il desiderio di impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi.E’ per questo che oggi risentendo le parole di questi ragazzi mi sono emozionata nel ritrovarmi a condividere il loro stesso pensiero e e mi associo alle loro parole di ringraziamento nei confronti di tutti coloro che hanno accompagnato i nostri figli, alla scoperta e al riconoscimento del proprio talento, e che, mettendosi a loro servizio, gli hanno aperto uno spazio di crescita più ampio, portando alla luce un potenziale che fino ad oggi probabilmente è rimasto inespresso.Vi invito ad ascoltare le loro parole, semplici parole di ringraziamento ma cariche di contenuto, che racchiudono un po’ il senso di tutto questo e che rappresentano a mio avviso una gratificazione e una “ricompensa” per chi li ha accompagnati, incoraggiati in questa nuova esperienza.
“Il maestro non insegna il talento, né potrebbe.Insegna i mezzi per esplorare, conoscere, affinare, esercitare le tue qualità innate.Ti insegna a conoscere lo strumento che è già dentro di te”
Grata a tutti💜
Il presidente del consiglio di istituto
Clementina Auriemma
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